Farmaci e Punture dimagranti: Ultimi aggiornamenti
- Dott.ssa Rosati

- 7 feb 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Farmaci in grado di far perdere peso in poco tempo e senza troppi sforzi, che spopolano sui social – in particolare su TikTok – dove sono oggetto di sponsorizzazioni da parte di più o meno autorevoli influencer e testimonial: la tendenza si sta affermando sempre più e gli approfondimenti sono allarmanti.
Nomi come Ozempic oppure Mounjaro, sono sempre più famosi sul web, soprattutto tra i giovanissimi.
Utilizzati come rimedio veloce per perdere peso anche solo qualche kg, lontano dal concetto di obesità in senso stretto.
Entrambi i medicinali sono nati per il trattamento del diabete.
L’Ozempic, commercializzato dalla Novo Nordisk, è progettato per essere iniettato una volta a settimana.
Il co +sto di una singola pennetta? Vicino ai 175 euro. Costa invece il doppio, 350 euro, un’iniezione di Mounjaro, prodotto da Eli Lilly Italia, da eseguire pure una volta a settimana.
Come funzionano?
I principi attivi, Semaglutide e Tirzepatide, sono in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue e regolare l’insulina. Ciò porta anche alla riduzione dell’appetito, inviando al cervello segnali di sazietà. Il successo di Ozempic è stato talmente grande che la casa farmaceutica ha sviluppato un altro farmaco, il Wegovy, esclusivamente contro l’obesità, in cui il dosaggio è più alto.
Dove si è arrivati? Al punto in cui che i diabetici non trovassero più il loro medicinale nelle farmacie, preso letteralmente d’assalto da altri soggetti, nonostante l’obbligo di prescrizione medica per il loro acquisto…Obbligo di prescrizione che in teoria sarebbe vigente anche per il Mounjaro…
La perdita di peso è invitante: 25% per il tirzepatide, 15% per la semaglutide.
Ma gli effetti collaterali ci sono? E soprattutto se ne è a conoscenza?
Nausea, disidratazione, malessere, stanchezza, irregolarità intestinale. Per non parlare del rischio di perdere anche massa muscolare, per il senso continuo di sazietà che induce a stare lontani da alimenti proteici come uova, pesce, pollo, che apportano gli aminoacidi necessari a mantenere la muscolatura.
Ma non solo… leggete sotto…
Una delle ultime indagini effettuate, pubblicata su Jama, ha messo in evidenza, su 4.100 persone non diabetiche che avevano assunto liraglutide, e in 600 che avevano assunto semaglutide, che il rischio di contrarre una pancreatite era aumentato di 9,9 volte; quello di avere un blocco intestinale di 4,3 volte, e quello di sviluppare una paralisi gastrica di 3,67 volte, rispetto alla terapia di controllo. Effetti che si aggiungono ad altri possibili quali l'aumento del rischio di tumore della tiroide, su cui stanno indagando Fda ed Ema, sia la perdita di massa magra insieme a quella grassa, ma anche un rischio che preoccupa molto: quello di suicidio.
Fda ed Ema hanno acceso un faro, dopo centina. di segnalazioni, e ben 36 decessi sospetti negli Usa, alcuni dei quali evitati in extremis, con testimonianze inequivocabili come l'improvviso istinto di schiantarsi in automobile.
Altro caso è quello legato a Enu race, un farmaco veterinario a base di efedrina nato per limitare l’incontinenza urinaria canina. L’efedrina, un protoalcaloide estratto da alcune piante appartenenti al genere Ephedra, ha una struttura chimica simile alle anfetamine e tra i suoi effetti, oltre a far sballare e a migliorare le prestazioni sportive, ha anche quello di sopprimere l’appetito. Anche in questo caso, l’acquisto può avvenire per vie traverse.
Ma c’è anche chi si avvale di regola re prescrizione medica del proprio veterinario, che crede di aver autorizzato l’acquisto di un farmaco per un cane, piuttosto che per il padrone.
Prima di rimanere ammaliati dalle soluzioni rapide, facili e veloci.. chiedetevi sempre quali sono i possibili rischi della salute.
Prima di affidarvi a farmaci miracolosi, chiedetevi se ci sono soluzioni più sicure e naturali.
Affidatevi ad un buon nutrizionista che possa aiutarvi usando solo la propria competenza nel rispetto della vostra salute.
(Fonte Giornale dei Biologi, R. D. ; La Stampa).
Dott.ssa Rosati Francesca Biologo Nutrizionista





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